giovedì 26 novembre 2020

Terza e ultima parte del diario del peperone

Dopo poco più di un mese eccomi di nuovo qua per testimoniare la quasi maturazione fuori stagione del peperone e la lenta crescita dei fratelli che però non credo giungeranno a maturazione anche se sono in casa al calduccio però manca il sole che arriva solo per un paio di ore nel pomeriggio e neanche diretto.



Con queste ultime foto vi saluto e chiudo il diario del peperone 😋😃






venerdì 16 ottobre 2020

Il diario del peperone seconda parte

 Il mio bellissimo peperone continua a crescere nonostante la temperatura sia scesa di parecchio.

Il giorno 8 ottobre era così:


Il 12 ottobre è cresciuto ancora un pochino e mi sono accorta che vicino c'era un altro neonato



16 ottobre, la macchia rossa è solo un riflesso


Anche il piccolino sta crescendo



martedì 29 settembre 2020

Diario di una pianta di peperoni

A giugno inoltrato ho acquistato dei peperoni naturali, cioè coltivati senza sostanze chimiche, provenienti da una azienda agricola siciliana.

Erano piccoli e non proprio belli da vedere ma buonissimi.
Pensando al fatto che fossero naturali ho tenuto i semini e una volta puliti li ho sparsi nei vari vasi che ho nel balcone anche se c'erano altre piante.

Quando neanche mi ricordavo più ho visto delle piantine che sbucavano qua e la nei vasi, al momento pensavo fosse semplice erba e stavo per toglierle ma poi mi sono ricordata dei semi che avevo messo.

Da quel giorno li tenevo sotto osservazione per vedere se le piantine crescevano bene.

Quando sono diventate più robuste le ho trapiantate in vasi grandi e ho selezionate le più rigogliose.
Questo è successo a fine luglio.

Nonostante il gran caldo di agosto sono sopravvissute e hanno continuato ad irrobustirsi e a fogliare fino a che mi sono accorta che c'erano tanti boccioli.
Arriviamo in settembre e il primo fiore è sbocciato seguito dopo alcuni giorni anche da qualche altro ma solo su una pianta, le altre hanno ancora adesso solo i boccioli.


                Un giorno, vado a vedere e trovo la sorpresa, l'inizio dello sviluppo del peperone:

                          Ogni giorno lo tenevo d'occhio e dopo pochi giorni era già più cresciuto:

                                                             Oggi 29 settembre è così:


Non so se riuscirà a maturare perché la temperatura è calata di molto e non è l'ottimale per questo ortaggio estivo.

Lascio in sospeso per continuare il diario del peperone.

giovedì 13 agosto 2020

Fotomontaggio con Photoshop

 Visto e considerato che fuori non posso andare a causa della temperatura bollente mi sono dedicata a uno dei miei passatempi.
Era da un po' che non facevo più una fotocomposizione con Photoshop e ho dato una riguardata a dei tutorial per certi passaggi che credevo di non ricordare invece ho visto che me li ricordavo benissimo così ho cercato due foto che facessero al caso mio, avevo un'idea di ciò che avrei voluto come risultato finale.
La foto dello sfondo l'ho scattata nel 2018 in Sardegna su una bellissima spiaggia durante un magnifico tramonto 

La seconda foto l'ho scelta tra le tante foto di mia figlia che ho nominato come modella per un giorno e la pubblico con il suo consenso

Prima di unire le due foto ho migliorato un pochino l'aspetto e aggiustato le dimensioni in modo che si adattassero per lo scopo.

Usando i vari filtri di Photoshop ho fatto in modo di far corrispondere i colori in particolare proprio corrispondenza colore modificando anche il parametro di luminanza.

Fatto questo ho usato l'effetto sovrapponi e abbassato l'opacità in modo da ottenere la trasparenza.

Sono soddisfatta del risultato perché pensavo di avere la mente più arrugginita.

Con lo stesso procedimento di corrispondenza colore e di variazione opacità ho fatto due versioni.

Non so scegliere perché mi piacciono entrambe.




martedì 11 agosto 2020

Breve camminata

Stamattina presto c'era un po' di aria e il cielo piuttosto coperto quindi, dopo tanti giorni chiusa in casa a causa del caldo, mi sono decisa a uscire per una breve camminata giusto per muovere le gambe.

Lo scorso anno avevo comprato un cappello che dovrebbe tenere la testa fresca, l'esterno riflette i raggi del sole mentre l'interno è fatto per essere bagnato, sulle sue qualità ero molto dubbiosa perché questo sistema veniva descritto paragonando la funzione che fa il radiatore nell'automobile.
Io non ho sentito questo fresco, per me è come un normale cappello per ripararsi dal sole con l'unica differenza che questo lo si può bagnare e non si rovina.

Sono andata per la solita strada che porta prima tra le casa e poi tra i campi, qui ho raccolto le more, diciamo che ci sono andata per questo.
Purtroppo per il troppo secco sono rimaste piccole e un po' rinsecchite però ce ne sono moltissime che ancora devono maturare, speriamo che piova così almeno la prossima raccolta sarà migliore.

Ho scaricato nello smartphone una applicazione gratuita molto interessante, si chiama PlanetNet e serve a identificare qualsiasi tipo di pianta. 
Mi sono appassionata a questa cosa, ho fatto delle foto a delle piante che non conoscevo il nome e questa applicazione trova la pianta e da il nome, devo ancora provare le altre funzioni perché non mi sono ancora iscritta.
Grazie alla app posso mettere il nome alle piante delle foto:

Quercus robur ( Quercia)


Prunus spinosa (Prugnolo selvatico)

Sorbus domestica (Sorbo domestico)
I frutti sono chiamati comunemente sorbole

Humulus lupulus (Luppolo)
Luppolo in fiore

Quando sono arrivata al bivio, girando a destra si arriva in paese mentre girando a sinistra inizia la salita in mezzo ai campi, ho decisa per la terza opzione e cioè girarmi e fare ritorno a casa anche perché il caldo iniziava veramente a farsi sentire.

Arrivata a casa ero distrutta come se avessi macinato chissà quanti km, ho guardato il contapassi consapevole di aver camminato poco e difatti segnava km 3,6.
Purtroppo stare ferma per troppi giorni mi ha riportato indietro e appena farà meno caldo dovrò ricominciare poco alla volta e con tanta pazienza aumentando un poco la distanza ad ogni uscita.

Per adesso devo solo stare tranquilla e aspettare che passi questo caldo infernale.

domenica 26 luglio 2020

Estate

Come ogni anno anche questa estate mi sono fermata sia con i post che con i miei passatemi preferiti cioè camminare e fotografare.

Purtroppo per motivi di salute non posso andare al mare o a camminare sia per il sole che per il caldo, esco solo per necessità.

In questo periodo gli unici due passatempi sono il computer e la musica che ascolto sia dalla radio che dai miei dischi.

L'altro giorno mi sono messa ad ascoltare i vecchi 45 giri che ho e ho riscoperto canzoni che nemmeno ricordavo eppure il disco l'avevo comperato.

Da quando ero ragazzina fino a un po' di anni fa andavo tutti i giorni al mare, a volte finiva che mi prendevo la pioggia ma non mi importava tanto ero già bagnata dall'acqua del mare.
Da un po' di anni non posso più andarci per tutto il giorno ma solamente o al mattino presto o al pomeriggio tardi e stare giusto un paio d'ore però il problema è che non ho più l'automobile quindi dovrei andare con i mezzi pubblici e sarebbe più il tempo trascorso in bus che al mare quindi ho rinunciato.
Devo dire che mi manca molto sguazzare in acqua perché io non andavo per abbronzarmi ma per nuotare o anche solo per stare in acqua proprio come una balenottera visto la mia stazza.

Auguro buona estate a tutti e a ritrovarci appena farà più fresco.

venerdì 26 giugno 2020

Seconda parte della terza tappa della Via Flavia

25/06/2020

Bellissima giornata iniziata con un lungo viaggio in autobus per arrivare al punto di partenza a Sistiana e continuare a seguire le frecce gialle.
Giornata perfetta per camminare, un po' nuvoloso con un bel venticello e non troppo caldo.

Avevo percorso un pezzo del sentiero Rilke moltissimi anni fa e non me lo ricordavo così bello.

Peccato che in questo pezzo di tappa i chilometri erano pochi perché mi sentivo bene e avrei camminato ancora. ma avevo appuntamento con mia figlia al Villaggio del pescatore.

Partita da casa con il bus alle 7:55 e arrivata in centro ho dovuto aspettare quasi 20 minuti prima di salire in un altro bus per arrivare a destinazione.
Scesa dal bus alle 9:25, appena attraversata la strada ho visto le prime indicazioni del cammino.






Prima di entrare nel sentiero ho approfittato dell'area di sosta con il tavolo per fare merenda e partire bella carica.
Dalla alla piazzola da dove si comincia ho ammirato il panorama sul mare con il porticciolo di Grignano, il monumento e il pellegrino con le info dietro al suo zaino.






Lungo il percorso ci sono molti punti allestiti per ammirare il panorama che servivano come zone di avvistamento durante la prima e la seconda guerra mondiale e ci sono anche dei bunker in cui si può entrare.
Io ne ho visto uno solo ma ho letto che ce ne sono altri.


Si cammina quasi sempre con il mare a vista e il panorama è stupendo, sulla sinistra si vede la baia di Grignano con il suo porticciolo mentre sulla destra c'è la punta con il castello di Duino e più lontano se la giornata lo permette si vede tutta la lingua di terra di Grado.


Il paesaggio carsico è molto variegato, si passa dai sassi alla vegetazione che è formata da una moltitudine di piante.


Arrivata quasi alla fine del sentiero vedo il castello e subito scatto la foto.


Alla fine arrivo a Duino e continuandoo a seguire le frecce gialle alo attraverso tutto per finire in un altro sentiero.
Questo arriva sulla strada che scendendo porta al Villaggio del Pescatore mentre per chi continua basta attraversare la strada ed entrare nel sentiero che prosegue.
Io sono scesa perché al Villaggio ci abitano mia figlia e mio genero che mi aspettavano.
Ho pranzato con loro e nel pomeriggio mi hanno accompagnata a casa.
Fine della terza tappa.

Le foto del Villaggio del Pescatore le ho scattate in maggio del 2019